Il documento di gara unico europeo è l'autodichiarazione con cui dimostri di avere i requisiti. Ecco com'è fatto, come si compila oggi e cosa controllare prima di caricarlo.
Redazione RediGo · aggiornato al 24/09/2026 · testo del D.Lgs. 36/2023 vigente, con il correttivo D.Lgs. 209/2024
Cos'è il DGUE
Con il DGUE l'impresa (e le eventuali imprese ausiliarie) dichiara di avere i requisiti generali e speciali richiesti dalla gara. Si redige in forma digitale, sul modello europeo del Regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 (art. 91).
Come si compila oggi
Domanda, DGUE e offerta si compilano sulla piattaforma di approvvigionamento digitale della stazione appaltante, nel formato elettronico italiano (eDGUE-IT). Dal 2024 la domanda indica i dati dei requisiti speciali presenti nel FVOE, il fascicolo virtuale dell'impresa in BDNCP (art. 24).
Le sei parti
Parte I: informazioni sulla procedura e sulla stazione appaltante (la compila l'ente).
Parte II: informazioni sull'impresa: dati, rappresentanti, avvalimento, subappalto.
Parte III: motivi di esclusione: condanne, imposte e contributi, insolvenza, conflitti di interesse, illeciti.
Parte IV: criteri di selezione: idoneità, capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale, qualità.
Parte V: riduzione del numero di candidati, solo in alcune procedure (per esempio ristrette).
Parte VI: dichiarazioni finali e firma.
Checklist DGUE
Errori da evitare
Dimenticare il DGUE dell'impresa ausiliaria in caso di avvalimento.
Non indicare le prestazioni da subappaltare.
Dichiarare requisiti non allineati ai dati del FVOE.
Molte irregolarità del DGUE si possono sanare con il soccorso istruttorio, ma è meglio non arrivarci.