RediGo / Risorse / FVOE: il fascicolo virtuale dell'impresa
Guida

FVOE: il fascicolo virtuale dell'impresa

Il FVOE raccoglie in un solo posto i dati per verificare i requisiti della tua impresa, e si riusa in tutte le gare. Ecco come funziona.

Redazione RediGo · aggiornato al 24/09/2026 · testo del D.Lgs. 36/2023 vigente, con il correttivo D.Lgs. 209/2024

Cos'è

Il fascicolo virtuale dell'operatore economico opera presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell'ANAC (art. 24). Serve alle stazioni appaltanti per verificare le cause di esclusione, l'attestazione SOA e i requisiti speciali (fatturato, servizi analoghi, personale) che l'impresa inserisce. I dati si aggiornano automaticamente e si usano in tutte le gare.

Da quando

È operativo dal 1° gennaio 2024 con il FVOE 2.0, per le procedure avviate da quella data. Il vecchio PassOE non esiste più (ANAC).

Cosa deve fare l'impresa

  1. Accedere ai servizi ANAC con identità digitale (SPID di secondo livello o CIE).
  2. Caricare i documenti dei requisiti speciali che sono a suo carico.
  3. Tenerli aggiornati: sono gli stessi dati che dichiari nel DGUE.
  4. In sede di offerta dare il consenso all'uso dei dati tramite il FVOE (dal correttivo non serve un'autorizzazione separata).

Cosa fa la stazione appaltante

Verifica i requisiti del primo classificato tramite FVOE e banche dati pubbliche e non può chiederti documenti già presenti (art. 99). Se il FVOE non funziona per oltre 30 giorni dalla proposta di aggiudicazione, può aggiudicare sulla base di un'autocertificazione e verificare dopo.

Perché conta

Un FVOE incompleto o non allineato al DGUE rallenta l'aggiudicazione e può far nascere contestazioni. Aggiornalo prima di ogni stagione di gare.

Continua a leggere

Ready? Go!

Vediamo RediGo
sulle tue gare.

Una demo di 30 minuti sui tuoi bandi reali. Senza impegno.