Il criterio di aggiudicazione decide come si vince: con la qualità dell'offerta tecnica o con il ribasso. Ecco le regole del Codice.
Redazione RediGo · aggiornato al 24/09/2026 · testo del D.Lgs. 36/2023 vigente, con il correttivo D.Lgs. 209/2024
Il criterio ordinario è l'OEPV: miglior rapporto qualità/prezzo, oppure prezzo o costo (per esempio il costo del ciclo di vita) (art. 108). Il minor prezzo è ammesso per servizi e forniture standardizzati.
Non esiste un tetto generale. Il punteggio economico è limitato al 30% nei contratti ad alta intensità di manodopera e al 10% per alcuni appalti informatici legati a interessi nazionali strategici. Nei lavori non si possono dare punti per opere aggiuntive rispetto al progetto esecutivo.
Nell'offerta economica vanno indicati, a pena di esclusione, i costi della manodopera e gli oneri della sicurezza aziendali.
La stazione appaltante sceglie il criterio, salvo i casi in cui l'OEPV è obbligatoria (art. 50). Con il minor prezzo e almeno 5 offerte può scattare l'esclusione automatica.
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