A settembre 2026 le stazioni appaltanti italiane hanno pubblicato su TED 1.361 bandi sopra soglia, l'8,1% in più di un anno prima. Crescono servizi e forniture, calano i lavori, e quasi due bandi su tre premiano la qualità.
Redazione RediGo · 17 ottobre 2026
In sintesi: secondo l'Osservatorio RediGo su dati TED, a settembre 2026 le stazioni appaltanti italiane hanno pubblicato 1.361 bandi di gara sopra soglia: +8,1% rispetto a settembre 2025 e +18,1% rispetto ad agosto 2026. I servizi sono il 60,9% dei bandi e crescono del 12,6% su un anno; le forniture salgono del 4,6%; i lavori scendono del 12,5%. Il 65,2% dei bandi usa il criterio qualità/prezzo, contro il 61,6% di un anno fa. Il Lazio è la regione con più bandi (194), seguito da Campania (121) e Puglia (91). I bandi di ingegneria e architettura sono 111, +24,7% su un anno.
Settembre è il mese della ripresa dopo l'estate, e i numeri lo confermano. I 1.361 bandi del mese superano sia quelli di agosto 2026 (+18,1%) sia quelli di settembre 2025 (+8,1%). Il confronto con agosto va letto con cautela, perché il mese estivo ha un ritmo diverso; quello con settembre 2025 è il più significativo, perché confronta due mesi omogenei e dice che il volume delle gare sopra soglia è cresciuto.
Un richiamo di metodo prima di entrare nei dettagli: questi dati riguardano solo le gare sopra le soglie europee, quelle che per legge sono pubblicate su TED. Dal 1° gennaio 2026 le soglie sono 5.404.000 € per i lavori e 140.000 € o 216.000 € per servizi e forniture, come spiegato nella guida alle soglie appalti 2026. Le gare sotto soglia, che in numero sono la maggioranza, non rientrano in queste statistiche.
| Tipo | Settembre 2026 | Agosto 2026 | Settembre 2025 | Su un anno | Valore mediano |
|---|---|---|---|---|---|
| Lavori | 77 | 78 | 88 | −12,5% | 10,4 mln € |
| Servizi | 829 | 728 | 736 | +12,6% | 1,4 mln € |
| Forniture | 455 | 346 | 435 | +4,6% | 1,5 mln € |
Con 829 bandi i servizi sono la componente più grande del mercato sopra soglia: il 60,9% del totale. Sono anche quelli che crescono di più su base annua (+12,6%) e, insieme alle forniture, contribuiscono al rialzo rispetto ad agosto, quando erano 728. Il valore mediano di un bando di servizi è 1,4 milioni di euro.
Le forniture passano da 346 bandi ad agosto a 455 a settembre, e crescono del 4,6% rispetto a settembre 2025 (435). Il valore mediano, 1,5 milioni di euro, è simile a quello dei servizi.
I lavori sono l'unica categoria in calo: 77 bandi, contro 78 ad agosto e 88 a settembre 2025 (−12,5%). Sono pochi in numero perché la soglia europea dei lavori è molto più alta di quella di servizi e forniture: una gara di lavori arriva su TED solo da 5.404.000 € in su. Per la stessa ragione il loro valore mediano è molto più alto: 10,4 milioni di euro. Per un'impresa edile questo significa che la gran parte delle opportunità reali si trova sotto soglia, nelle procedure negoziate e negli affidamenti che su TED non passano.
L'Osservatorio usa il valore mediano, cioè il valore del bando "tipico": metà dei bandi vale di più, metà di meno. La scelta non è tecnica per vezzo. Pochi accordi quadro pluriennali di grandissimo importo pesano moltissimo sui totali: a settembre 2026 i 10 bandi più grandi valgono da soli il 45,0% del valore stimato totale (24,3 miliardi di euro). Una media o un totale darebbero un'immagine distorta di quanto vale la gara a cui partecipa un'impresa normale. Ricordiamo anche che il valore è quello stimato dichiarato nel bando, per l'intera durata e per tutti i lotti, e non l'importo poi aggiudicato.
Il luogo di esecuzione indicato nei bandi disegna una classifica con il Lazio nettamente in testa:
| Regione | Bandi |
|---|---|
| Lazio | 194 |
| Campania | 121 |
| Puglia | 91 |
| Emilia-Romagna | 83 |
| Sicilia | 81 |
| Lombardia | 80 |
| Veneto | 64 |
| Sardegna | 52 |
| Piemonte | 49 |
| Trentino-Alto Adige | 46 |
| Friuli-Venezia Giulia | 41 |
| Calabria | 41 |
Altri 247 bandi hanno esecuzione nazionale o non indicano la regione. Il primato del Lazio può riflettere anche la presenza a Roma di molte amministrazioni centrali e di enti con competenza nazionale. Colpisce la posizione del Mezzogiorno: Campania, Puglia e Sicilia sono tutte tra le prime cinque regioni, davanti alla Lombardia, che con 80 bandi è sesta. I bandi aperti regione per regione sono nella sezione gare per regione.
Il dato forse più importante per chi prepara offerte riguarda il criterio di aggiudicazione:
Il criterio qualità/prezzo riguarda il 65,2% dei bandi, contro il 61,6% di settembre 2025. Quasi due gare sopra soglia su tre, quindi, si vincono anche con l'offerta tecnica e non solo con il ribasso. Per le imprese è un messaggio chiaro: la capacità di scrivere un'offerta tecnica solida, aderente ai criteri e ai sub-criteri del disciplinare, conta quanto il prezzo. Come funziona il calcolo dei punteggi è spiegato nella guida all'offerta economicamente più vantaggiosa.
I bandi per servizi di ingegneria, architettura e servizi tecnici (codice CPV 71) sono stati 111 a settembre 2026, contro 99 ad agosto e 89 a settembre 2025: +24,7% su un anno, la crescita più forte tra i dati dell'Osservatorio. Per società di ingegneria e studi di architettura è un segnale positivo. Vale la pena ricordare che per questi servizi, sopra i 140.000 €, il Codice prevede l'aggiudicazione solo con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (art. 108, comma 2, D.Lgs. 36/2023): anche qui l'offerta tecnica è decisiva. Approfondimenti nella pagina dedicata al settore ingegneria.
Il 93,3% dei bandi pubblicati è a procedura aperta. È un dato coerente con la natura del mercato sopra soglia, dove la procedura aperta è lo strumento ordinario e il termine minimo per le offerte è di 30 giorni dalla trasmissione del bando. Per un'impresa significa che queste gare sono accessibili senza invito: basta intercettarle in tempo e avere i requisiti.
I bandi ancora aperti sono nella pagina bandi di gara aperti; per vedere quali sono compatibili con il profilo della propria azienda c'è il Radar gare.
Fonte: TED, la gazzetta europea degli appalti, tramite l'API pubblica ufficiale. Sono conteggiati i bandi di gara (avvisi "contract notice") con stazione appaltante italiana, per data di pubblicazione dal primo all'ultimo giorno del mese. Un bando con più lotti conta come un bando. I valori sono quelli stimati dichiarati nei bandi. Le gare sotto soglia non sono incluse. Dati estratti il 17/10/2026. Il dettaglio completo è nella pagina Osservatorio gare: settembre 2026, mentre i mesi precedenti sono nell'archivio dell'Osservatorio.
1.361 bandi su TED, l'8,1% in più rispetto a settembre 2025 e il 18,1% in più rispetto ad agosto 2026 (Osservatorio RediGo su dati TED).
I servizi: 829 bandi, +12,6% su un anno, pari al 60,9% del totale. Le forniture sono cresciute del 4,6%, mentre i lavori sono calati del 12,5%.
Il 65,2% dei bandi di settembre 2026 (888 su 1.361), contro il 61,6% di settembre 2025.
No. TED raccoglie le gare sopra le soglie europee; le gare sotto soglia, la maggioranza in numero, non sono incluse.
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