Per il 2026 gli importi del contributo ANAC non cambiano: le imprese pagano da 18 € a 560 € per ogni lotto per cui offrono, sopra i 150.000 €. Il pagamento è condizione di ammissibilità dell'offerta.
Redazione RediGo · 8 ottobre 2026
In sintesi: il contributo ANAC 2026 è disciplinato dalla Delibera ANAC n. 524 del 22 dicembre 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2026, e gli importi sono invariati rispetto al 2025. Gli operatori economici sono esenti fino a 150.000 €; sopra pagano da 18 € (gare da 150.000 a 300.000 €) a 560 € (gare da 20 milioni in su), per ogni lotto per cui presentano offerta, tramite il Portale dei pagamenti ANAC (pagoPA). Il pagamento è condizione di ammissibilità: se non risulta neanche dopo il soccorso istruttorio, l'offerta è inammissibile, come ha chiarito il Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria (sentenza n. 6 del 9 giugno 2025).
L'Autorità Nazionale Anticorruzione si finanzia in parte con i contributi versati dai soggetti che partecipano al sistema degli appalti pubblici. Ogni anno ANAC approva una delibera che fissa chi paga, quanto e con quali modalità. Il contributo riguarda due soggetti distinti: la stazione appaltante, che paga per ogni procedura avviata, e l'operatore economico, che paga per partecipare. In questo articolo ci concentriamo sul secondo, cioè sulle imprese e sui professionisti che presentano offerte. Una scheda sintetica è nella guida al contributo ANAC.
Gli importi sono a scaglioni, in base all'importo della procedura. Ecco la tabella della Delibera 524/2025:
| Importo della gara | Stazione appaltante | Operatore economico |
|---|---|---|
| Meno di 40.000 € | esente | esente |
| Da 40.000 a meno di 150.000 € | 35 € | esente |
| Da 150.000 a meno di 300.000 € | 250 € | 18 € |
| Da 300.000 a meno di 500.000 € | 250 € | 33 € |
| Da 500.000 a meno di 800.000 € | 410 € | 77 € |
| Da 800.000 a meno di 1.000.000 € | 410 € | 90 € |
| Da 1.000.000 a meno di 5.000.000 € | 660 € | 165 € |
| Da 5.000.000 a meno di 20.000.000 € | 880 € | 220 € |
| 20.000.000 € e oltre | 880 € | 560 € |
Per una gara da 600.000 € l'impresa paga 77 €, per una da 2,5 milioni 165 €. Sono cifre modeste rispetto al costo di preparare un'offerta, ma il loro peso non è economico: è procedurale. Un contributo dimenticato può far perdere una gara su cui si è lavorato per settimane. Per non sbagliare scaglione c'è il calcolatore del contributo ANAC.
Paga ogni operatore economico che presenta offerta in una procedura di importo pari o superiore a 150.000 €. Sotto quella cifra l'impresa è esente, anche se la stazione appaltante paga già da 40.000 €. Questo significa che gran parte degli affidamenti diretti e delle procedure più piccole non comporta alcun versamento per l'impresa, mentre quasi tutte le procedure negoziate di lavori lo richiedono, perché partono proprio da 150.000 €.
Il disciplinare di gara indica sempre l'importo dovuto. Nel bando tipo n. 1 di ANAC, il modello di disciplinare per le procedure aperte di servizi e forniture sopra soglia aggiornato con la delibera n. 148 del 1° aprile 2026, c'è un paragrafo dedicato in cui la stazione appaltante inserisce la cifra e richiama la delibera ANAC in vigore.
È l'errore più frequente. Nelle gare suddivise in lotti il contributo è dovuto per ciascun lotto per cui si presenta offerta: ogni lotto ha il proprio CIG e il proprio importo, e il disciplinare riporta di solito una tabella con il contributo lotto per lotto. Un'impresa che partecipa a tre lotti deve effettuare tre versamenti, ciascuno con lo scaglione corrispondente indicato nella tabella. Pagare una sola volta "per la gara" non basta.
Il pagamento si fa sul Portale dei pagamenti di ANAC, integrato con pagoPA, partendo dal CIG della procedura (o del lotto). Il portale genera l'avviso di pagamento, che si può saldare con i canali pagoPA. Alcuni consigli pratici:
Il bando tipo n. 1 di ANAC è esplicito: “Il pagamento del contributo è condizione di ammissibilità dell'offerta.” Il pagamento è verificato prima della valutazione dell'offerta, anche nei casi di inversione procedimentale. Se il pagamento non risulta dal sistema, la stazione appaltante può chiedere la regolarizzazione tramite soccorso istruttorio; se la regolarizzazione non arriva nel termine assegnato, l'offerta è dichiarata inammissibile.
Su questo punto la giurisprudenza ha avuto oscillazioni, e nel 2025 è intervenuta l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza n. 6 del 9 giugno 2025. Il principio, in sintesi, è quello che oggi si ritrova nei documenti di gara: il pagamento del contributo è una condizione di ammissibilità dell'offerta e, se l'operatore non lo dimostra neanche dopo il soccorso istruttorio, l'offerta non può essere ammessa. Il soccorso istruttorio è quindi una seconda possibilità, non una garanzia: va colto entro il termine, che di solito è breve.
Un'impresa partecipa a una gara di lavori da 900.000 € e dimentica il versamento da 90 €. In sede di verifica la commissione non trova il pagamento e attiva il soccorso istruttorio con un termine di pochi giorni. Se l'impresa paga ed è in grado di dimostrarlo entro quel termine, l'offerta resta in gara; se la richiesta arriva su una PEC che nessuno legge, l'offerta viene esclusa. Morale: controlla la PEC ogni giorno durante le gare in corso.
La stazione appaltante paga da 35 € (gare da 40.000 €) fino a 880 € (gare da 5 milioni in su), secondo la tabella. Per l'impresa questo dato conta poco, ma spiega perché anche le procedure più piccole generano un CIG e una traccia nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici: sono i dati da cui si ricostruiscono ribassi, aggiudicatari e concorrenti per ogni zona e categoria. È lo stesso patrimonio informativo che usa la Market Intelligence di RediGo per mostrare chi vince e con quali ribassi.
Gli altri passaggi amministrativi, dal DGUE alla garanzia, sono riassunti nella guida su come partecipare a una gara d'appalto.
Fonti: Delibera ANAC n. 524 del 22/12/2025, ANCE, Bando tipo ANAC n. 1, agg. 2026.
Niente fino a 150.000 €. Poi 18 € fino a 300.000 €, 33 € fino a 500.000 €, 77 € fino a 800.000 €, 90 € fino a 1 milione, 165 € fino a 5 milioni, 220 € fino a 20 milioni e 560 € oltre. Gli importi sono invariati rispetto al 2025.
No. Il contributo è dovuto per ciascun lotto per cui si presenta offerta, con il CIG di quel lotto.
La stazione appaltante può chiedere la regolarizzazione con il soccorso istruttorio. Se il pagamento non è dimostrato entro il termine assegnato, l'offerta è inammissibile (Cons. Stato, Ad. Plen. n. 6/2025).
Sul Portale dei pagamenti di ANAC, integrato con pagoPA, indicando il CIG della procedura o del lotto.
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