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Affidamento diretto 2026: soglie, regole, rotazione

Sotto certe cifre la pubblica amministrazione può scegliere l'impresa senza gara. Ecco le soglie in vigore, cosa deve avere l'impresa e quando scatta la rotazione.

Redazione RediGo · aggiornato al 17/10/2026 · testo del D.Lgs. 36/2023 vigente, con il correttivo D.Lgs. 209/2024

In breve: nel 2026 la stazione appaltante può affidare direttamente, senza gara, i lavori sotto 150.000 € e i servizi e le forniture sotto 140.000 € (compresi i servizi di ingegneria e architettura), IVA esclusa (art. 50, comma 1, lettere a e b). Può farlo anche senza confrontare più preventivi, ma deve scegliere un operatore con esperienze documentate e rispettare la rotazione.

Le soglie dell'affidamento diretto nel 2026

Tipo di contrattoAffidamento diretto se l'importo èSopra questa cifra
Lavoriinferiore a 150.000 €procedura negoziata con almeno 5 operatori
Servizi e fornitureinferiore a 140.000 €procedura negoziata con almeno 5 operatori
Servizi di ingegneria e architetturainferiore a 140.000 €procedura negoziata, solo con OEPV (art. 108 c.2)

Gli importi sono quelli dell'art. 50 e non sono cambiati con l'aggiornamento delle soglie europee del 2026: cambiano solo le soglie UE, che trovi nella guida alle soglie appalti 2026. Attenzione al calcolo del valore: la stazione appaltante non può frazionare artificialmente un contratto per restare sotto soglia.

Come sceglie l'impresa la stazione appaltante

L'affidamento diretto non è una gara: non ci sono bando, graduatoria né punteggi. La stazione appaltante sceglie un operatore che abbia documentate esperienze pregresse idonee all'esecuzione, anche individuato tra gli iscritti in elenchi o albi. Può chiedere più preventivi per confrontare i prezzi, ma non è obbligata a farlo. Tutto passa comunque da una piattaforma telematica certificata e ogni affidamento ha il suo CIG.

In pratica le richieste arrivano in tre modi: una trattativa diretta sul MEPA, una richiesta di preventivo sulla piattaforma dell'ente, oppure dopo un avviso di indagine di mercato. Per essere tra le imprese a cui si pensa, conviene essere iscritti agli albi fornitori degli enti con cui vuoi lavorare.

Requisiti e controlli

  • Servono i requisiti di ordine generale come in ogni appalto. L'attestazione SOA è obbligatoria per i lavori da 150.000 € in su, quindi non è richiesta negli affidamenti diretti di lavori, salvo diversa indicazione della richiesta di preventivo sui requisiti tecnici.
  • Sotto 40.000 € basta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sul possesso dei requisiti; la stazione appaltante verifica a campione, con un sorteggio annuale (art. 52).
  • Se il controllo non conferma i requisiti: risoluzione del contratto, escussione della garanzia definitiva se prestata, segnalazione ad ANAC e sospensione dalle gare di quell'ente da 1 a 12 mesi.

Garanzie e contributo ANAC

Nell'affidamento diretto la garanzia provvisoria non si chiede. La garanzia definitiva è di regola il 5% del contratto, ma la stazione appaltante può non chiederla motivando (art. 53); sotto soglia non si applicano le riduzioni dell'art. 106 né gli aumenti per ribasso dell'art. 117. Il contributo ANAC a carico dell'impresa sotto 150.000 € è zero: paga solo la stazione appaltante, 35 € tra 40.000 e 150.000 €.

Rotazione: quando il fornitore uscente resta fuori

Se l'ultimo affidamento della stessa categoria è stato tuo, di norma il successivo non può essere affidato di nuovo a te (art. 49). Fanno eccezione gli affidamenti diretti sotto 5.000 € e i casi motivati in cui il mercato non offre alternative effettive e il contratto precedente è stato eseguito bene. Tutti i dettagli nella guida al principio di rotazione.

Errori frequenti delle imprese

  1. Rispondere a una richiesta di preventivo senza leggere le condizioni: anche un affidamento diretto ha un capitolato, penali e tempi.
  2. Dare per scontato il rinnovo con lo stesso ente: la rotazione lo vieta, salvo eccezioni.
  3. Firmare l'autodichiarazione sui requisiti senza controllare DURC e posizione fiscale: il controllo a campione può arrivare dopo.
  4. Non avere la firma digitale o la PEC pronte quando la trattativa ha scadenze di pochi giorni.
FAQ

Domande frequenti

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Lavori fino a 149.999,99 € e servizi e forniture, inclusi ingegneria e architettura, fino a 139.999,99 €, IVA esclusa, secondo l'art. 50 comma 1 del D.Lgs. 36/2023.

No. Il Codice permette l'affidamento anche senza consultare più operatori. La stazione appaltante può comunque chiedere più preventivi se lo ritiene utile.

No, nell'affidamento diretto la garanzia provvisoria non si chiede. La definitiva è di norma il 5% del contratto e può non essere richiesta in casi motivati.

Di regola no, se riguardano la stessa categoria: vale il principio di rotazione. Sono esclusi gli affidamenti sotto 5.000 € e i casi motivati previsti dall'art. 49.

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